Qui stanno il pane, il vino, la tavola, la dimora
Pablo Neruda

Qui stanno il pane, il vino, la tavola, la dimora:
il bisogno dell’uomo, la donna e la vita:
a questo luogo correva la pace vertiginosa,
per questa luce arse la comune bruciatura.

Onore alle tue mani che volan preparando 
i bianchi risultati del canto e della cucina, 
salve! L’integrità dei tuoi piedi corridori 
viva! Ballerina che balli con la scopa.

Quei bruschi fiumi con acque e minacce, 
quel tormentato stendardo della spuma, 
quegl’incendiari favi e scogliere

son oggi questo riposo del tuo sangue nel mio, 
quest’alveo stellato e azzurro come la notte, 
questa semplicità senza fine della tenerezza.

da “Cento sonetti d’amore” (1959)