Categoria: Personali


Ieri Steve Jobs e’ morto. Confesso, la notizia non mi ha lasciato indifferente come e’ successo per molte persone famose che lo hanno preceduto. Forse e’ perche’ lavoro nel campo dell’informatica, forse perche’ era un genio e le sue idee hanno fortemente contribuito a creare l’immagine del mondo come l’abbiamo ora. Non so. So solo che mi dispiace.

Qui riporto qualcosa che mi colpi’ molto quando la sentii la prima volta, e che continua a farmi pensare ogni volta che la risento. E’ il discorso che Steve Jobs fece alla Standford University nel 2005 al “Commencement address”.

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=UF8uR6Z6KLc]

 

Again, you can’t connect the dots looking forward; you can only connect them looking backwards. So you have to trust that the dots will somehow connect in your future. You have to trust in something — your gut, destiny, life, karma, whatever. This approach has never let me down, and it has made all the difference in my life.

(Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all’indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa – il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.)

 

 It was awful tasting medicine, but I guess the patient needed it. Sometimes life hits you in the head with a brick. Don’t lose faith. I’m convinced that the only thing that kept me going was that I loved what I did. You’ve got to find what you love. And that is as true for your work as it is for your lovers. Your work is going to fill a large part of your life, and the only way to be truly satisfied is to do what you believe is great work. And the only way to do great work is to love what you do. If you haven’t found it yet, keep looking. Don’t settle. As with all matters of the heart, you’ll know when you find it. And, like any great relationship, it just gets better and better as the years roll on. So keep looking until you find it. Don’t settle.

(E’ stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l’amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l’unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l’avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.)

 

When I was 17, I read a quote that went something like: “If you live each day as if it was your last, someday you’ll most certainly be right.” It made an impression on me, and since then, for the past 33 years, I have looked in the mirror every morning and asked myself: “If today were the last day of my life, would I want to do what I am about to do today?” And whenever the answer has been “No” for too many days in a row, I know I need to change something.

(Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, sicuramente una volta avrai ragione”. Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.)

 

No one wants to die. Even people who want to go to heaven don’t want to die to get there. And yet death is the destination we all share. No one has ever escaped it. And that is as it should be, because Death is very likely the single best invention of Life. It is Life’s change agent. It clears out the old to make way for the new. Right now the new is you, but someday not too long from now, you will gradually become the old and be cleared away. Sorry to be so dramatic, but it is quite true.

Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life. Don’t be trapped by dogma — which is living with the results of other people’s thinking. Don’t let the noise of others’ opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition. They somehow already know what you truly want to become. Everything else is secondary.

(Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.)

 

NOTE:

 

Ho cancellato le app Messenger e Linkedin dal cellulare. D’ora in avanti solo dal pc e se avro’ tempo e se avro’ voglia. Su Facebook m’hanno disattivato tre diversi account perche’ e’ peggio della dittatura cinese e quindi apposto. Tanto e’ tutta roba che non serve a nulla.

Da oggi mi trovate solo al telefono, o al limite, via mail. 

 

Facciamo come gli antichi?! 
PARLIAMOCI!!!! 😆

 

 

Ho provato questo prodotto proprio questa sera.

Prima di aprirlo e cucinarlo ero andato anche sul sito dove mi portava il fantastico codice a barre tridimensionale presente sulla confezione e avevo piacevolmente notato che il sito suggeriva il vino per accompagnare il piatto (forse un po’ pretenzioso per un surgelato!), eventuali contorni, prodotti Findus alternativi, tutto in un ottica di marketing spicciolo ma tutto sommato gradevole.

Beh! Il sito e’ la cosa migliore del prodotto il resto e’ da tirare direttamente nella pattumiera!!

Apprezzabile il tentativo di dare un certo brio ad un prodotto, il filetto di platessa, che di suo ha molto poco da dare, ma qui forse qualcosa e’ andato veramente storto!
Intanto sulla confezione c’e’ scritto di prepararlo mettendo una noce di burro nella padella, io non uso burro e ho messo solo un filo d’olio; come il prodotto ha cominciato a scongelarsi e a cuocere la cucina e’ stata inondata da un odore di burro (che io non ho messo ma contenuto negli ingredienti) assolutamente nauseante, di una pesantezza e di una grassezza unica.
Sentito l’odore che usciva dalla padella ho subito preso la confezione per scoprire che il prodotto e’ distribuito si da Findus italiana ma e’ prodotto a Urk , nei Paesi Bassi! Credo di capire perche’ il prodotto in fase di cottura rilascia uno strato di burro fuso nella padella alto un dito, nei Paesi Bassi col burro non ci vanno certo leggeri!
Alla fine mi sono rassegnato, ho aperto la finestra, ho messo un coperchio sulla padella, ho pregato di non svegliarmi domani mattina con dei bubboni in faccia come gli adolescenti afflitti dall’acne.
Durante la cottura ho provato a girare i filetti con la spatola da pesce, ma come spesso accade con la platessa, ha tentato di sottrarsi all’operazione divincolandosi e dividendosi in varie parti, ho pensato: “Ok, non disperare, succede sempre anche se la platessa non e’ alla mugnaia e di qualunque marca sia.”… Cercavo in fondo di consolarmi.

Finito di cuocere i filetti li ho messi nel piatto e ho notato che il burro mi salutava dalla padella soddisfatto di stare per trasferimi quella giusta dose di grassi giornalieri come secondo l’etichetta del prodotto. In una confezione da 300 grammi di “Filetti di platessa alla mugnaia Findus” ci sono 16,5 grammi di grassi di cui 10 di grassi saturi, e meno male che avevo preso la platessa perche’ sono a dieta!

Seduto a tavola, e guardando con sospetto i tre fletti che coprivano il piatto, li ho assaggiati. Apriti cielo!
Si distingueva chiarissimamente il burro, un vago retrogusto di limone e un sapore-sensazione indefinibile forse dovuto alla pastella e a quella cosa che hanno il coraggio di chiamare platessa.
A quel punto ho provato una sensazione devastante! Un’angoscia profonda! Non sapevo se sputare il boccone nel piatto, buttare via tutto sapendo di rimanere senza cena o tapparmi il naso e mangiare i fantastici filetti di platessa alla mugnaia Findus che mi guardavano beffardi dal piatto. Confesso, la fame e’ stata piu’ forte della ripulsa, l’ho mangiato, ma giuro, piu’ in fretta che ho potuto!

Tornato in cucina, l’aria ancora burrosissima si tagliava con il coltello, ho strizzato mezza confezione di detersivo per piatti nella padella e nel piatto e ho tirato tutto nel lavandino accompagnando con un bel “Vaffanculo Findus! A te e quelli che paghi per inventare prodotti di merda come questo!”. Viva la globalizzazione e i filetti di platessa che attraversano l’Europa per infestarci le case!
Domani lavo macchina del gas e piastrelle con l’acido, spero che l’olezzo trigliceridico vada via.

In sintesi, sempre secondo l’etichetta del prodotto, con 300 g. di un osceno prodotto surgelato ho ingerito 330 calorie… Se mi fossi fatto 80 grammi di pasta con pomodoro, basilico e un filo d’olio sarebbe praticamente stato quasi lo stesso apporto calorico, ma con una sensazione di goduria e benessere infinitamente superiore!

Per rifarmi la bocca mi sono succhiato il dito indice della mano destra dopo averlo infilato fino al gomito del braccio sinistro nel barattolo della marmellata di visciole. Che tragedia!

Se il mio vecchio frigo scassato e buio non fa piu’ neanche il ghiaccio vuol dire solo una sola cosa: che mi vuole bene e mi impedisce di comprare surgelati!!! Altro che “That’s Amore!

… Anche io ti amo frighius e non ti cambiero’ mai!

 

Riflessioni:

  • Chilometri percorsi da un qualche mezzo di trasporto per portare queste povere platessa da Urk, nei Paesi Bassi, a Roma e rovinarmi una cena: tra i 1.659  e i 1.752 (!!!) Costo calcolato per il carburante: 242,00 €

 

So’-tutt’-un-fremito, finalmente ho il mio account Google+ (WoW!)

Chi si volesse iscriere (e’ solo su invito per ora, mi pare…) e mi volesse aggiungere alle sue cerchie, puo’ cliccare sul link sottostante e seguire la procedura.

 

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Peonie

Peonia rosa Secondo il significato tradizionale cinese della complementarietà degli opposti, la peonia è di influenza positiva sulla donna e sull’uomo per quanto riguarda il loro vivere insieme in armonia…

 

 

 

 

 

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