Categoria: Personali


Ho cancellato le app Messenger e Linkedin dal cellulare. D’ora in avanti solo dal pc e se avro’ tempo e se avro’ voglia. Su Facebook m’hanno disattivato tre diversi account perche’ e’ peggio della dittatura cinese e quindi apposto. Tanto e’ tutta roba che non serve a nulla.

Da oggi mi trovate solo al telefono, o al limite, via mail. 

 

Facciamo come gli antichi?! 
PARLIAMOCI!!!! 😆

 

 

Ho provato questo prodotto proprio questa sera.

Prima di aprirlo e cucinarlo ero andato anche sul sito dove mi portava il fantastico codice a barre tridimensionale presente sulla confezione e avevo piacevolmente notato che il sito suggeriva il vino per accompagnare il piatto (forse un po’ pretenzioso per un surgelato!), eventuali contorni, prodotti Findus alternativi, tutto in un ottica di marketing spicciolo ma tutto sommato gradevole.

Beh! Il sito e’ la cosa migliore del prodotto il resto e’ da tirare direttamente nella pattumiera!!

Apprezzabile il tentativo di dare un certo brio ad un prodotto, il filetto di platessa, che di suo ha molto poco da dare, ma qui forse qualcosa e’ andato veramente storto!
Intanto sulla confezione c’e’ scritto di prepararlo mettendo una noce di burro nella padella, io non uso burro e ho messo solo un filo d’olio; come il prodotto ha cominciato a scongelarsi e a cuocere la cucina e’ stata inondata da un odore di burro (che io non ho messo ma contenuto negli ingredienti) assolutamente nauseante, di una pesantezza e di una grassezza unica.
Sentito l’odore che usciva dalla padella ho subito preso la confezione per scoprire che il prodotto e’ distribuito si da Findus italiana ma e’ prodotto a Urk , nei Paesi Bassi! Credo di capire perche’ il prodotto in fase di cottura rilascia uno strato di burro fuso nella padella alto un dito, nei Paesi Bassi col burro non ci vanno certo leggeri!
Alla fine mi sono rassegnato, ho aperto la finestra, ho messo un coperchio sulla padella, ho pregato di non svegliarmi domani mattina con dei bubboni in faccia come gli adolescenti afflitti dall’acne.
Durante la cottura ho provato a girare i filetti con la spatola da pesce, ma come spesso accade con la platessa, ha tentato di sottrarsi all’operazione divincolandosi e dividendosi in varie parti, ho pensato: “Ok, non disperare, succede sempre anche se la platessa non e’ alla mugnaia e di qualunque marca sia.”… Cercavo in fondo di consolarmi.

Finito di cuocere i filetti li ho messi nel piatto e ho notato che il burro mi salutava dalla padella soddisfatto di stare per trasferimi quella giusta dose di grassi giornalieri come secondo l’etichetta del prodotto. In una confezione da 300 grammi di “Filetti di platessa alla mugnaia Findus” ci sono 16,5 grammi di grassi di cui 10 di grassi saturi, e meno male che avevo preso la platessa perche’ sono a dieta!

Seduto a tavola, e guardando con sospetto i tre fletti che coprivano il piatto, li ho assaggiati. Apriti cielo!
Si distingueva chiarissimamente il burro, un vago retrogusto di limone e un sapore-sensazione indefinibile forse dovuto alla pastella e a quella cosa che hanno il coraggio di chiamare platessa.
A quel punto ho provato una sensazione devastante! Un’angoscia profonda! Non sapevo se sputare il boccone nel piatto, buttare via tutto sapendo di rimanere senza cena o tapparmi il naso e mangiare i fantastici filetti di platessa alla mugnaia Findus che mi guardavano beffardi dal piatto. Confesso, la fame e’ stata piu’ forte della ripulsa, l’ho mangiato, ma giuro, piu’ in fretta che ho potuto!

Tornato in cucina, l’aria ancora burrosissima si tagliava con il coltello, ho strizzato mezza confezione di detersivo per piatti nella padella e nel piatto e ho tirato tutto nel lavandino accompagnando con un bel “Vaffanculo Findus! A te e quelli che paghi per inventare prodotti di merda come questo!”. Viva la globalizzazione e i filetti di platessa che attraversano l’Europa per infestarci le case!
Domani lavo macchina del gas e piastrelle con l’acido, spero che l’olezzo trigliceridico vada via.

In sintesi, sempre secondo l’etichetta del prodotto, con 300 g. di un osceno prodotto surgelato ho ingerito 330 calorie… Se mi fossi fatto 80 grammi di pasta con pomodoro, basilico e un filo d’olio sarebbe praticamente stato quasi lo stesso apporto calorico, ma con una sensazione di goduria e benessere infinitamente superiore!

Per rifarmi la bocca mi sono succhiato il dito indice della mano destra dopo averlo infilato fino al gomito del braccio sinistro nel barattolo della marmellata di visciole. Che tragedia!

Se il mio vecchio frigo scassato e buio non fa piu’ neanche il ghiaccio vuol dire solo una sola cosa: che mi vuole bene e mi impedisce di comprare surgelati!!! Altro che “That’s Amore!

… Anche io ti amo frighius e non ti cambiero’ mai!

 

Riflessioni:

  • Chilometri percorsi da un qualche mezzo di trasporto per portare queste povere platessa da Urk, nei Paesi Bassi, a Roma e rovinarmi una cena: tra i 1.659  e i 1.752 (!!!) Costo calcolato per il carburante: 242,00 €

 

So’-tutt’-un-fremito, finalmente ho il mio account Google+ (WoW!)

Chi si volesse iscriere (e’ solo su invito per ora, mi pare…) e mi volesse aggiungere alle sue cerchie, puo’ cliccare sul link sottostante e seguire la procedura.

 

Invito a Google+ : https://plus.google.com/_/notifications/ngemlink?path=%2F%3Fgpinv%3DjerH-BuXNQQ%3A3iNZfZIaldA

 

 

Peonie

Peonia rosa Secondo il significato tradizionale cinese della complementarietà degli opposti, la peonia è di influenza positiva sulla donna e sull’uomo per quanto riguarda il loro vivere insieme in armonia…

 

 

 

 

 

Link: http://www.giardinaggio.net

http://26-04-1986.com/

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