Categoria: Poesia


Sostanza – Frey

Sostanza
Frey C.
 

Cammino. Attenti passi uno dopo l’altro…e vedo amore confinato tra le partenze e gli arrivi dei treni…nei cantucci fra un litigio e l’altro…vedo amore morboso sotto gli archi dei monumenti…amore fittizio nelle vetrine dei negozi. Vedo amore sobrio, amore sottile…amore tra le pagine dei libri, amore dolciastro come agrodolce…vedo amore splendente, illuminare i volti delle delizie…amore goloso nei canditi delle torte, nella panna dei gelati. Vedo amore tra cielo e terra, amore tra pace e guerra…cammino e l’amore assume un significato diverso ad ogni giro d’angolo…ad ogni onda salmastra di questo mare freddo come il ghiaccio. Poi ascolto…ascolto e l’amore tace…perchè è silenzioso e morbido e sa’ attendere il momento giusto per sussurrare l’unica cosa che vogliamo sentirci dire in quel momento. Quante forme puó assumere l’amore? Eppure la più giusta è una sola, quella forma che abbraccia il prossimo, senza chiedere nulla in cambio…tutto il resto è illusione.

 

di Matteo Frey Contessi  (2012)

 

Rimmel (1975)
Francesco De Gregori

E qualcosa rimane, fra le pagine chiare,
fra le pagine scure,
e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e le tue ragioni,
i miei alibi e le tue ragioni.
Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente
ma lo zingaro è un trucco.
Ma un futuro invadente, fossi stato un pò più giovane,
l’avrei distrutto con la fantasia,
l’avrei stracciato con la fantasia.

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.

Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel.
Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevi ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi.
Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia
e sulla tua persona e quando io,
senza capire, ho detto sì.
Hai detto “E’ tutto quel che hai di me”.
È tutto quel che ho di te.

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.

 

NOTE:

Nuda sei semplice
Pablo Neruda

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.

Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l’estate in una chiesa d’oro.

Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t’addentri nel sotterraneo del mondo.

come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

da “Cento sonetti d’amore” (1959)

La Canzone Dell’amore Perduto (1966)
Fabrizio De Andre’

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=8LNuk0OgWhQ]

Ricordi sbocciavan le viole
con le nostre parole
Non ci lasceremo mai, mai e poi mai“,

vorrei dirti ora le stesse cose
ma come fan presto, amore, ad appassire le rose
così per noi

l’amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza
e un po’ di tenerezza.

E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole
di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai

ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d’oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

E sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d’oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

Hotel Supramonte (1981)
Fabrizio De Andre’

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=9uKpvwvRE6U]

E se vai all’Hotel Supramonte e guardi il cielo
tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo
e una lettera vera di notte falsa di giorno
poi scuse accuse e scuse senza ritorno
e ora viaggi ridi vivi o sei perduta
col suo ordine discreto dentro il cuore.
Ma dove dov’e’ il tuo amore? Ma dove è finito il tuo amore?

Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile
grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere
e un invito all’Hotel Supramonte dove ho visto la neve
sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete.
Passerà anche questa stazione senza fermare
passerà questa pioggia sottile come passa il dolore
Ma dove, dov’e’ il tuo cuore? Ma dove, dov’e’ finito il tuo cuore?

E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome
ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano
cosa importa se sono caduto se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
Ma dove dov’e’ il tuo amore? ma dove e’ finito il tuo amore?

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